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Il
design floreale nell'interpretazione dei tesori nazionali viventi
National
Museumo of Modern Art,
Tokyo
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Per
finire l'anno fiscale 2004 e iniziare il nuovo anno, la sezione delle arti del
National Museumo of Modern Art
di Tokyo ha organizzato due mostre dai titoli intriganti a cui però poi
non corrispondeva poi un contenuto all'altezza: gil design floreale
nell'interpretazione dei tesori nazionali viventih e gStoria delle arti
moderneh. La prima mostra raccoglieva alcune opere di autori la cui importanza
nella cultura è stata riconosciuta dal ministero che gli ha conferito il
titolo di tesori nazionali vivente con onori e oneri. Sono personaggi di una
certa età che portano avanti l'arte tradizionale, a volte rinnovandola,
altre volte invece contentandosi di mantenerla uguale a sé stessa. Nella
mostra, una delle opere più indicative di quest'ultima categoria di
artisti era il vassoio in lacca a forma di fiore qui riportato, opera di Mashiki
Matsumoto (1910-1961): opera sicuramente affascinante ma che mostrava tutti i
limiti di un qualcosa che è talmente classico da diventare banale.
Specialmente pensando al momento in cui è stato fatto, il 1983, il
periodo in cui il Giappone è in pieno decollo industriale: testimonianza
implicita di un orgoglioso distacco dalla realtà. A cui si contrapponeva,
invece, l'eleganza del disegno scelto per adornare un kimono da parte di Koko
Moriguchi (1909-): un prugno che s'innalzava lungo tutta la schiena e che, con i
suoi rami fioriti, si appoggiava su uno sfondo rosato. Il risultato era una
calda armonia che attirava l'occhio e colpiva per l'eleganza. L'altra mostra
invece denunciava uno dei limiti maggiori dell'arte contemporanea giapponese: un
nippo-centrismo soffocante e, almeno in questo caso, fuori luogo. Spiccava tra
le altre l'opera di Nakamura
Kinpei, fatta nello stesso decennio del vassoio
laccato di cui sopra. Come si vede nella foto, Nakamura
ha raffigurato una critica al consumismo onnivoro degli anni ottanta. Per
finire, impossibile non citare l'opera che è stata scelta per
rappresentare la mostra, il vaso di Mutsuo Yanashira (1934-), fatto nel 1971. Il
suo stile mostra infatti tutti i limiti di un certo tipo di arte che, con una
leziosità anacronistica, vorrebbe imitare e superare il
modello occidentale, senza rendersi conto che già il solo partire da
questa impostazione è contraddittorio e sterile.
Mashiki
Matsumoto, vassoio in lacca (1983)
Nakamura
Kinpei, esplosione del gusto giapponese (1988)
Mutsuo
Yanashira, vaso (1971)
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formato PDF con le foto
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